Il vento aumenta, la barca sbanda, il timone diventa duro: sono i 3 sintomi che ci indicano che dobbiamo fare qualcosa per ripristinare il giusto assetto della barca per continuare a navigare in sicurezza. Tra le varie possibilità c’è quella di ridurre le vele. Se per il genoa avvolgibile non ci sono molti problemi per avvolgerne una parte, per la randa la situazione si complica. Vediamo insieme quali sono le operazioni da fare per prendere in sicurezza una mano di terzaroli:

  • La prima operazione da fare è quella di scegliere la rotta migliore per svolgere l’operazione. L’opzione migliore è quella di metterci di bolina larga. Così facendo basterà lascare di poco la randa per farla subito sventare e procedere con le successive manovre mentre il genoa continua a portare e fare avanzare la barca.
  • Una volta di bolina iniziamo a lascare la randa fino a quando la vela non fileggia completamente.
  • A questo punto allentiamo un po’ il vang per agevolare la salita del boma e tiriamo il relativo amantiglio per evitare che scenda quando molleremo la drizza.
  • Con la vela che fileggia iniziamo a mollare la drizza e fare scende la vela fino a incocciare il relativo occhiello sull’inferitura (brancarella) nel gancio sulla trozza sul boma (corno di trozza).
  • Iniziamo a recuperare la borosa per mettere in tensione la nuova base della randa. Questa operazione è fondamentale perché è quella che influirà maggiormente sulla nuova forma della vela. Capita spesso di vedere borose troppo molle che generano delle rande panciute che quindi provocano ancora molto sbandamento. Cerchiamo di non avere fretta nel compiere questa operazione, recuperiamo la borosa lentamente fino a quando non abbiamo la nuova base della randa ben tirata. Questo ci consentirà di avere uno sbandamento contenuto e anche migliori performance.
  • Il passo successivo è quello di rimettere in tensione la drizza per dare la giusta forma alla vela. Anche questa operazione è importante. Tiriamo la drizza fino a quando eliminiamo le grinze dall’inferitura o fino a quando la vela non rimane ben tesa tra un cursore e l’altro.
  • A questo punto possiamo mollare l’amantiglio e rimettere il vang in tensione.
  • L’ultima operazione è quella di ricazzare la scotta randa fino ad avere un giusto angolo di sbandamento.

Una volta che abbiamo dato la mano di terzaroli verifichiamo anche la posizione del carrello del trasto della randa. Se la barca continua a essere orziera e sbandata, la prima cosa da fare è quella di portare il carrello sottovento per depotenziare la vela. In questo modo riduciamo la tendenza orziera della barca e possiamo navigare in sicurezza.

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