La manutenzione delle vele è fondamentale: se vogliamo che ci accompagnino nelle nostre veleggiate per lungo tempo dobbiamo necessariamente averne cura. Rande abbandonate sul boma per mesi o anni senza nessuna copertura o protezione dagli agenti atmosferici si logoreranno molto velocemente costringendoci a mettere mano al portafoglio dopo poco tempo.

Quali sono i principali nemici delle nostre vele e come possiamo combatterli? Vediamo insieme una breve guida su come prenderci cura delle nostre vele e farle durare a lungo.

Dobbiamo fare attenzione ai seguenti elementi:

  • sole
  • umidità
  • muffa
  • salsedine
  • sfregamento

Il sole è uno principali fattori di deterioramento delle nostre vele soprattutto per quelle realizzate in tessuti esotici che soffrono maggiormente i raggi UV (Kevlar, carbonio, Vectran etc.). Anche il Dacron però soffre un’eccessiva esposizione ali raggi solari. Dobbiamo quindi cercare di proteggere il più possibile anche la nostra randa da crociera. È buona norma mettere sempre il copriranda o chiudere la cerniera della lazy bag quando siamo ad esempio in rada o in navigazione senza vele. Se non c’è vento e dobbiamo andare a motore non issiamo la randa solo per fare ombra, per quello c’è il tendalino!

L’umidità è un altro nemico delle nostre vele. Cerchiamo sempre di mantenerle asciutte. Dopo una giornata di pioggia approfittiamo della prima ora di sole e calma di vento per issare le nostre vele ad asciugare oppure usciamo a fare due bordi. In questo modo ci assicuriamo che l’acqua piovana non rimanga nelle pieghe della vela. In inverno se non usate la barca per lunghi periodi meglio togliere le vele, farle asciugare e riporle nei loro sacchi in un luogo asciutto e privo di umidità. L’ideale sarebbe di portarle nella vostra veleria di fiducia per farle lavare e controllare prima di usarle nuovamente nella successiva stagione.

Se le vele stanno per troppo tempo in un luogo molto umido (sul boma chiuse nel copriranda o lazy bag ad esempio) si possono formare delle muffe che di certo non fanno bene ai tessuti. Appena vi accorgete della presenza di muffa separate subito la vela dalle altre e cercate di pulirla. Fatevi consigliare dal vostro velaio come procedere in quanto ogni tessuto ha dei prodotti specifici da utilizzare. Se le macchie sono superficiali c’è buona probabilità di riuscire facilmente ad eliminarle prima che intacchino a fondo i tessuti.

Cercate sempre di sciacquare e far asciugare le vele se si sono bagnate con acqua di mare o se avete semplicemente veleggiato in condizioni di vento e mare formato. La salsedine è un elemento che attrae e trattiene l’umidità con tutte le conseguenze descritte prima.

Questo elemento può sembrare ovvio ma cerchiamo di evitare di far sfregare le vele su qualsiasi superficie. Ad esempio la randa se è abbastanza allunata potrebbe toccare sullo strallo di poppa; evitiamo quindi di andare a motore con la randa che fileggia e la balumina che continua a dare frustate sul paterazzo. Verifichiamo che sia la randa che il genoa abbiamo i rinforzi di dacron adesivo nei punti dove toccano sulle crocette o sui candelieri. Se non ci sono facciamoceli dare dal nostro velaio di fiducia e applichiamoceli noi, sono molto importanti.

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