GLOSSARIO

Bozzelli terzaroli: nel caso in cui l’attrezzatura della barca sia predisposta alla presa dei terzaroli in automatico allora è utile mettere negli occhielli delle varie mani, dei bozzelli all’interno dei quali scorrerà il circuito unico della presa dei terzaroli.

Cunningham:  se scegliete questa opzione viene aggiunta sull’inferitura della vela un anello/fettuccia al quale attaccare una cima. Questa manovra viene utilizzata per spostare il grasso di una vela. All’aumentare del vento solitamente si tesa il cunningham che smagrisce la vela spostandone il grasso (la massima concavità) verso prua. Questo permette di avere una vela più magra riducendo lo sbandamento.

Easy reef: quando bisogna prendere una mano di terzaroli una delle manovre più fastidiose è quella di incocciare l’anello della nuova mura nel gancio presente sulla trozza del boma (corno di trozza o collo d’oca). Per facilitare questa operazione può essere utile inserire due occhielli uniti da una fettuccia (easy reef) passanti per l’anello della mura della mano di terzaroli. In questo modo si incoccerà l’occhiello presente dal lato del corno di trozza che si vorrà utilizzare rendendo  più veloce e meno faticosa la manovra

Finestra: su richiesta si può aggiungere una finestra di materiale trasparente sulla vela per avere una migliore visibilità. Inoltre si possono anche mettere delle finestre dove si trovano i filetti (tell tales) del genoa o  del fiocco per vedere meglio quello sottovento.

Mano di terzaroli: le nostre rande della linea Silver vengono prodotte di base con una sola mano di terzaroli leggermente più alta rispetto allo standard. Questo permette con una sola mano, una riduzione maggiore di superficie velica.

Solitamente la prima mano di terzaroli permette di ridurne la superficie di circa il 25%, l’eventuale seconda mano la riduce di circa il 50%, mentre la terza mano arriva indicativamente al 65% di riduzione.

Meolo in Spectra rinviato su inferitura: il meolo è una cima di piccolo diametro che viene inserita sulla base e sulla balumina della vela. serve a evitare che con l’aumentare del vento la vela possa iniziare a vibrare. A seconda del tipo di randa lo strozzatore del meolo della balumina può essere difficile da raggiungere. Per questo motivo il meolo può essere rinviato con una serie di piccoli bozzelli sull’inferitura. In questo modo in tutte le andature è facilmente accessibile.

Pacchetto rinforzi radiali: questo pacchetto permette di aumentare la robustezza della vela. Invece di utilizzare i classici rinforzi quadrangolari, questi vengono sostituiti da dei rinforzi radiali nei 3 angoli della vela (mura, penna, scotta) orientati nel senso della direttrice di massimo sforzo.

Randa Full Batten: la randa Full Batten si differenzia dalla randa Standard in quanto ha le stecche a tutta larghezza che partono dall’inferitura e arrivano fino alla balumina. Queste consentono di avere una vela più stabile che sbatte meno assicurandone una maggiore durata. Inoltre permette più facilmente alla vela di entrare nell’easy bag, se presente, durante l’ammainata.

Randa Semi-Full Batten: la randa Semi-Full Batten si caratterizza per il fatto di essere una via di mezzo tra una randa Standard e una Full Batten. Ha solitamente le due stecche in alto a tutta larghezza (come nella Full Batten) e le due in basso invece sono parziali (come nella Standard). Questa configurazione garantisce lo stesso una maggior stabilità della vela risparmiando rispetto alla Full Batten

Rinforzi crocette: sono costituiti da strisce di dacron adesivo da mettere sulla vela nei punti in cui sfrega sulle crocette.

Sacco tartaruga: il sacco tartaruga per lo spinnaker e gennaker è quello solitamente usato in regata. Ha la particolarità di avere la forma con base rettangolare ed essere dotato di stecche che gli conferiscono rigidità. Questo facilita la fuoriuscita della vela e permettere di fa uscire dal sacco i 3 angoli della vela per essere armati facilmente prima dell’issata.

Smagritore (foam-luff): E’ costituito da una o più strisce di schiuma poliuretanica a media densità cucite in prossimità dell’inferitura del genoa e parallele ad essa. La loro funzione è di garantire una forma accettabile al genoa quando viene parzialmente avvolto. Lo spessore di queste strisce assorbe parte del grasso quando il genoa viene parzialmente rollato. In questo modo ci si ritrova con una vela più magra che quindi riesce a mantenere una forma più simile a quella di un fiocco, migliorando le prestazioni.

Strisce di forma: sono delle strisce adesive orizzontali di colore contrastante che si applicano sulla vela per riuscire a vederne meglio il profilo, la profondità e la posizione del grasso. Sono utili se vi piace regolare sempre la vela con la forma giusta rispetto alle condizioni in cui navigate.

Taglio cross-cut: la vela viene progettata con i ferzi orizzontali paralleli al boma. Questo  permette quindi un assemblaggio veloce ed economico. Per le vele da crociera è il taglio più utlizzato perché garantisce comunque una buona tenuta della forma nel tempo.

Taglio triradiale: la vela viene progettata con i ferzi che seguono l’andamento delle linee di massimo sforzo partendo dai 3 angoli della vela: mura, bugna e penna. In questo modo la vela si deforma di meno garantendo quindi maggiori prestazioni e durata. Questo taglio è consigliato se si vuole una maggiore durata e migliori prestazioni.